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giovedì 22 settembre 2011

Carnage


"Io credo nel dio del massacro, il dio che governa indiscusso dalla notte dei tempi"

Prima osservazione: bella la locandina (cosa non da poco) e per fortuna che non è stata azzardata una traduzione italiana del titolo, Carnage è e Carnage rimane; anche perché una versione del tipo 'Carneficina' o 'Massacro' avrebbe probabilmente causato non poco imbarazzo al botteghino, non sia mai che qualcuno possa sospettare di scene splatter, anche se in un certo senso non mancano...
Trasposizione da una piéce teatrale con tutti i pregi e i limiti che ne derivano. Qualcuno ha criticato la recitazione sopra le righe, 'molto sopra le righe' della seconda parte, io invece non l'ho trovata fastidiosa, forse Jodie Foster è il personaggio che a tratti convince meno, ma per il resto gli attori sono fantastici, soprattutto Christoph Waltz. Due coppie borghesi intrappolate in un interno, e soggette a un feroce smascheramento di odio ed egoismo reciproco che passa attraverso i corpi e gli oggetti di scena. Momento topico è quando Kate Winslet vomita sui libri rari di Bacon e Kokoschka, due tipi che di carneficine se ne intendono! I dialoghi surreali, lo spazio claustrofobico, il contesto sociale fanno immediatamente pensare a Bunuel e al suo Angelo Sterminatore, ma se in quest'ultimo troviamo un agnello, Polanski invece ci regala il primo piano di un grazioso criceto, a voi il gioco delle differenze.